Giovedì 2 luglio appuntamento nella Galleria delle Conchiglie di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) per un doppio evento dedicato a Berenice vendicativa, dramma in musica di epoca barocca composto da Domenico Freschi (1634 – 1710) su libretto di Francesco Maria Piccioli e Giorgio Maria Rapparini.
L’opera, che proprio qui prese vita nel 1680, sarà la protagonista di una conferenza-spettacolo alle 17.45 e a seguire, alle 21, della proiezione in anteprima della registrazione audio-video della sua prima assoluta in tempi moderni, andata in scena il 17 e 18 aprile scorsi al Teatro Olimpico di Vicenza, con la direzione musicale di Francesco Erle e la regia di Roberto Cuppone, entrambi accademici olimpici.
L’evento è inserito nel ricco programma di iniziative per l’estate promosso dal Comune di Piazzola sul Brenta e apre il programma di attività della rinnovata Fondazione Piazzola Futuro.
La conferenza-spettacolo, fra storia e assaggi dell’opera
Saranno Francesco Erle e Roberto Cuppone ad accompagnare il pubblico, alle 17.45, alla scoperta della genesi e fra le note di quest’opera barocca (a lieto fine), che fu eseguita per la prima volta l’8 novembre 1680 proprio a Villa Contarini, nel suo maestoso Teatro Grande, oggi purtroppo scomparso.
Il regista Roberto Cuppone e le “putte” di Villa Contarini
Durante la conferenza-spettacolo, Cuppone, storico del teatro, collocherà Berenice vendicativa nel vivace orizzonte culturale e musicale del Seicento veneto, che in Freschi ebbe uno dei suoi più apprezzati compositori. Egli fu anche “maestro di putte” nel “Loco delle Vergini” di Villa Contarini, sorta di Ospedale della Pietà nel quale le fanciulle venivano formate nell’arte del merletto, ma pure nella musica e nel canto. Queste fanciulle furono coinvolte nei suoi debutti in veste di musiciste, cantanti e scenografe, contribuendo a sviluppare un vero e proprio teatro musicale femminile, straordinario per l’epoca e contrapposto al più consueto teatro dei castrati che andava per la maggiore a Venezia.
Il direttore musicale Francesco Erle e tre soprano
A seguire, il direttore musicale Francesco Erle illustrerà alcune tra le principali caratteristiche della partitura, accompagnato da tre delle giovani cantanti liriche che si sono esibite alla “prima” vicentina: Jimin Oh, soprano, nel ruolo di Berenice; Minyoung Park, soprano, nelle vesti di Celinda; e Gloria Ferro, soprano, nella parte di Nicomede.
In anteprima l’audiovisivo girato all’Olimpico
La “prima” applaudita il 17 aprile scorso all’Olimpico di Vicenza è stata registrata in alta definizione e corredata da sottotitoli per una migliore fruizione del libretto (comunque disponibile nel sito www.accademiaolimpica.it insieme ad altre notizie e approfondimenti sull’allestimento). Curato da un esperto del settore come Federico Pelle (Basement Studio di Vicenza), il filmato della serata sarà presentato in anteprima alle 21, sempre nella Galleria delle conchiglie.
L’allestimento all’Olimpico
e il progetto “L’effimero e il perenne”
Il doppio spettacolo andato in scena nell’aprile scorso all’Olimpico è stato promosso dall’Accademia Olimpica di Vicenza in partnership con la Camera di Commercio di Vicenza, con il patrocinio della Regione del Veneto e con il patrocinio e il sostegno della Provincia di Vicenza, del Comune di Piazzola sul Brenta, della Fondazione Piazzola Futuro e del Centro Servizi Universitari Vicenza – CSUV.
L’opera di Freschi è stata recuperata dall’oblio grazie all’accurato lavoro filologico che Erle, con la collaborazione di Sebastiano Franz, ha compiuto sul manoscritto, conservato dalla Biblioteca nazionale Marciana di Venezia, nel fondo Contarini. Lo stesso Erle ha inoltre firmato la brillante ricostruzione di alcune parti mancanti della partitura, dando così nuova vita a pagine musicali che, per bellezza e carica innovativa, hanno pienamente conquistato il pubblico e la critica.
La presentazione all’Olimpico e, ora, l’attesa appendice a Piazzola sul Brenta rappresentano la prima fase del progetto triennale 2026-2028 denominato L’effimero e il perenne, con il quale l’Accademia vicentina intende approfondire, soprattutto in chiave musicale, l’eredità di Domenico Freschi e più in generale della cultura vicentina e veneta del XVI-XVII secolo.
Informazioni
L’ingresso alla conferenza-spettacolo delle 17.45 e alla proiezione delle 21 è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
ALTRE INFORMAZIONI
La trama dell’opera
Berenice, regina di Trebisonda, torna dalla guerra col capo mozzato di Ceneo, uccisore di suo figlio.
Tutti aspirano alla sua mano: Osmano e Alceste, suoi generali; e Nicomede, re di Bitinia. Berenice si invaghisce però del prigioniero Farnace, senza sapere che egli è figlio di Ceneo, né che la sua fidanzata Celinda, figlia di Creonte, consigliere di Berenice, si aggira travestita da guerriero per liberarlo. Creonte, sapendolo fidanzato alla figlia, presenta Farnace alla regina come Nicomede; cosicché, durante una caccia, Berenice affida il suo sentimento a un messaggio inciso su un tronco: «La regal Berenice sol Nicomede adora».
Nella moltiplicazione degli equivoci che ne discendono, quando Berenice reca in sacrificio la testa di Ceneo al Tempio della Vendetta, Farnace riconosce il padre, con sdegno si svela, così come Celinda, e vengono entrambi messi a morte. Osmano e Alceste, insoddisfatti, attentano alla vita della regina, che però viene salvata proprio da Nicomede e da Celinda, nel frattempo evasa. Berenice rinsavisce e consente le giuste nozze tra Farnace e Celinda e le proprie con Nicomede.
I venticinque artisti del cast e l’equipe di regia
La parte strumentale è affidata all’ensemble L’Arte dell’Arco, per l’occasione composta da Federico Guglielmo (I violino), Matteo Rozzi (II violino), Alessia Pazzaglia (viola), Caterina Colelli (violoncello), Michele Gallo (violone), Gregorio Carraro (oboe e flauti), Arrigo Pietrobon (oboe, bombarda e flauti), Michele Santi (tromba), Gianluca Geremia (liuti) e Lorenzo Feder (clavicembalo).
Quattordici le cantanti, impegnate rispettivamente il 17 e il 18 aprile: il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti e il soprano Jimin Oh (Berenice); i mezzosoprani Maria Giuditta Guglielmi e Nina Cuk (Farnace); i soprani Minyoung Park e Alice Fraccari (Celinda); il mezzosoprano Iryna Shteiner e il soprano Chiara Ceccarelli (Osmano); i soprani Claudia Floris e Aoki Honoka (Alceste); i soprani Gloria Ferro e Anna Rigotti (Nicomede); i mezzosoprani Luisa Torresan e Bohdana Pechenevska (Creonte). Danzatrice: Roberta Piazza.
Nell’equipe di regia: Mauro Zocchetta, collaborazione alla regia e scenografia; Carlo Presotto, videoproiezioni; Luciano Padovani, consulenza alle coreografie; Davide Gagliani, light designer; Antonia Munaretti, elementi di costume e attrezzeria. La testa mozzata di Ceneo è realizzata dal mascheraro Stefano Perocco di Meduna.




