È stato presentato lunedì 15 giugno 2026, presso la Fondazione Monte di Pietà di Vicenza, il Manifesto “Orizzonte Europa”, promosso da Accademia Olimpica, ALDA – European Association for Local Democracy, Movimento Federalista Europeo, ISTREVI – Istituto Storico della Resistenza di Vicenza, Fondazione Rezzara e Fondazione Monte di Pietà.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di riportare al centro del dibattito pubblico il futuro dell’Unione Europea in un momento storico segnato da profondi cambiamenti geopolitici, tensioni internazionali e crescenti interrogativi sul ruolo dell’Europa nel mondo.

Accademia Olimpica: il perché della proposta

Ad aprire la conferenza stampa è stato Giovanni Luigi Fontana, per l’Accademia Olimpica, che ha illustrato le ragioni che hanno portato alla nascita del Manifesto e del percorso Orizzonte Europa. Fontana ha sottolineato come l’Unione Europea non possa essere ridotta alle sole dinamiche delle grandi potenze internazionali, ma debba tornare ad essere discussa a partire dai suoi valori fondanti: pace, benessere, cooperazione, interdipendenza e coscienza storica in un’ottica sia interna che internazionale. Ha inoltre evidenziato l’importanza di mettere in rete esperienze e percorsi già presenti sul territorio per costruire una riflessione collettiva sul futuro europeo.

ALDA: l’importanza della partecipazione

Per ALDA, è intervenuto Marco Boaria, che ha richiamato il ruolo centrale dei cittadini, dei giovani e degli enti locali nella costruzione dell’Europa di domani. Boaria ha evidenziato come il progetto europeo possa rafforzarsi soltanto attraverso una partecipazione democratica più diffusa e un maggiore coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali. In questo contesto, particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, anche attraverso iniziative innovative come l’Hackathon Europa previsto all’interno della rassegna.

MFE: rilanciare il pensiero federlista europeo

A seguire, Enrico Peroni, per il Movimento Federalista Europeo, ha presentato il Manifesto e il programma degli otto incontri che si svolgeranno nei prossimi mesi in diversi Comuni della provincia di Vicenza. Peroni ha illustrato il filo conduttore del percorso, volto a promuovere una riflessione sui temi della geopolitica, dell’economia, del welfare, della difesa europea e della riforma delle istituzioni dell’Unione. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato la necessità di rilanciare il pensiero federalista europeo e di superare l’attuale frammentazione politica che limita la capacità dell’Europa di affrontare le sfide globali.

ISTREVI: Il valore della memoria storica

Le ragioni dell’adesione di ISTREVI sono state illustrate da Antonio Spinelli, che ha richiamato il valore della memoria storica nella costruzione dell’identità europea. Spinelli ha ricordato come il progetto europeo affondi le proprie radici nell’antifascismo, nella Resistenza e nel Manifesto di Ventotene, sottolineando la necessità di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del percorso che ha portato alla nascita dell’Europa unita e dei valori democratici che la sostengono.

Istituto Rezzara: le sfide globali dell’Europa

A nome della Fondazione Rezzara è intervenuto Vincenzo Riboni, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della formazione, della cultura e del dialogo nella costruzione dell’Europa del futuro. Riboni ha sottolineato come la riflessione europea debba coinvolgere non solo le istituzioni, ma anche il mondo della scuola, dell’associazionismo, dell’economia e della cittadinanza attiva. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle sfide globali che interessano il continente europeo, dalle disuguaglianze alle nuove forme di sfruttamento, ribadendo la necessità di una prospettiva autenticamente europea nell’affrontarle.

Fondazione Monte di Pietà: indispensabile il confronto pubblico

A chiudere l’incontro è stata la Fondazione Monte di Pietà attraverso Ermanno Dalla Libera, che ha ribadito il valore del confronto pubblico e dell’impegno civico come strumenti indispensabili per affrontare le grandi questioni del presente e rafforzare la partecipazione democratica.

Obiettivo: costruire una visione condivisa dell’Europa

Il Manifesto Orizzonte Europa si propone come un contributo aperto al dibattito sul futuro dell’Unione Europea e come punto di partenza per un percorso di coinvolgimento che interesserà cittadini, scuole, amministratori, associazioni e imprese del territorio. Gli otto appuntamenti previsti tra giugno 2026 e febbraio 2027 affronteranno temi centrali per il futuro dell’Europa, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e consapevole del ruolo che il continente è chiamato a svolgere nel mondo contemporaneo.

Per aderire al Manifesto basta una firma su Change.org

Nel corso della conferenza stampa è stata inoltre annunciata l’apertura di una raccolta firme online sulla piattaforma Change.org, attraverso la quale cittadini, associazioni e realtà del territorio potranno aderire e sostenere il Manifesto Orizzonte Europa. L’obiettivo è costruire un ampio consenso attorno ai principi e alle proposte contenute nel documento, raccogliendo il sostegno di quanti credono nella necessità di un’Europa più forte, democratica, unita e capace di affrontare le sfide del presente. Le firme raccolte accompagneranno il percorso di incontri pubblici e saranno presentate in occasione dell’evento conclusivo previsto per febbraio 2027.

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