Venerdì 17 aprile alle 17.30, nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza, un incontro “prima della prima” rivelerà al pubblico i segreti di Berenice Vendicativa, dramma in musica di Domenico Freschi (Valrovina di Bassano del Grappa, 1634 – Vicenza, 1710), recuperato e allestito in prima assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, proposto lo stesso venerdì e sabato 18 aprile, sempre con inizio alle 20.30. La direzione musicale è di Francesco Erle, la regia di Roberto Cuppone. L’evento è promosso dall’Accademia Olimpica in partnership con la Camera di Commercio di Vicenza, con il patrocinio della Regione del Veneto e con il patrocinio e il sostegno della Provincia di Vicenza, del Comune di Piazzola sul Brenta, della Fondazione Piazzola Futura e del Centro Servizi Universitari Vicenza – CSUV.
Saranno proprio Francesco Erle e Roberto Cuppone, artefici di questo allestimento che riporta sulla scena una perla del grande Barocco veneto, a condurre l’incontro del pomeriggio, voluto per accompagnare il pubblico alla scoperta di quest’opera intensa ma a lieto fine, intessuta di trame di vendetta ed equivoci amorosi, che vedrà impegnato un ensemble di dieci musicisti (L’Arte dell’Arco, con Federico Guglielmo come I violino) e due cast di sette giovani cantanti liriche.
Tra le peculiarità di questa Berenice Vendicativa è senz’altro da sottolineare il fatto che la sua produzione si basa sul lavoro musicologico sul manoscritto conservato in biblioteca nazionale Marciana (Fondo Contarini) operato per l’edizione da Sebastiano Franz e Francesco Erle, e per la ricostruzione dallo stesso Francesco Erle.
Da evidenziare anche la scelta registica di incastonare l’opera in una cornice narrativa che renderà omaggio alle origini di questa composizione di Freschi: il musicista, infatti, la scrisse e la allestì per il teatro di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, coinvolgendo nella messinscena le giovani del “Loco delle Vergini”, una sorta di Ospedale della Pietà nel quale le orfane apprendevano l’arte del ricamo ma si avvicinavano anche al canto, alla musica e a diverse arti della scena, costituendo un “unicum” nel panorama dell’epoca, più orientato verso il teatro dei castrati.
Con quest’opera l’Accademia Olimpica inaugura il progetto triennale L’Effimero e il Perenne, dedicato al Teatro Olimpico, a Domenico Freschi e alla grande cultura vicentina e veneta del Seicento.
Per la presentazione di venerdì alle 17.30 nell’Odeo, ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per gli spettacoli di venerdì 17 e sabato 18 aprile, apertura porte alle 20, inizio alle 20.30.
Biglietteria del Teatro aperta dalle 19.30.
Informazioni
Il testo dell’opera sarà proiettato con sopratitoli.
Durata: primo tempo, un’ora e venti minuti; intervallo di quindici minuti; secondo tempo, un’ora.
Materiali informativi e libretto dell’opera sono disponibili nel sito www.accademiaolimpica.it
Informazioni e biglietti
Prezzi: Interi a 30 euro; ridotti a 20 euro (over 60; Accademici Olimpici; iscritti all’Associazione corale Schola San Rocco; abbonati Teatro Astra); speciali under 25 a 10 euro.
Biglietti in prevendita presso:
° Ufficio Teatro Astra di Vicenza contrà Barche, 55 aperto al pubblico dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45; tel 0444323725; info@teatroastra.it
° on line su vivaticket.it e teatroastra.it
Per informazioni: segreteria@accademiaolimpica.it




