Come sono stati rappresentati nell’arte, attraverso i secoli, uomini e donne di colore? E che cosa ci rivelano di loro e del loro rapporto con la società le opere di pittori, scultori e miniaturisti?
Intorno a queste domande si articolerà la conferenza che Giovanna Dalla Pozza Peruffo, esperta di storia dell’arte, proporrà per iniziativa dell’Accademia Olimpica giovedì 29 ottobre, alle 17, nell’Odeo del Teatro Olimpico, con il titolo Negritudine. Iconografia del ‘Nero’ nei pittori dal X al XVI secolo.
Indifferenza, paura, glorificazione
«Leggere un’immagine pittorica con l’attenzione rivolta solo al soggetto e alla finezza della sua raffigurazione – spiega la relatrice, accademica olimpica – rappresenta un limite alla comprensione, perché essa, specie per i secoli dell’alto e basso Medioevo, offre invece una miniera di informazioni che ci permettono di superare le barriere imposte dai secoli trascorsi e penetrare all’interno di realtà umane e sociali talvolta cancellate dalla storia».
Portarle in superficie sarà l’obiettivo della ricerca iconografica proposta da Dalla Pozza, che evidenzierà una trasformazione della “Negritudine” che si potrebbe suddividere, pur generalizzando, in tre filoni: indifferenza verso l’esistenza di persone dalla pelle nera; paura del “Nero“ in tutte le sue accezioni, a partire dall’XI secolo; scoperta e glorificazione di questa parte dell’umanità, infine, dal XIII al XVI secolo.
Rispetto ai pochi cenni ai popoli di colore presenti nei testi antichi, intorno all’XI secolo l’attenzione nei loro confronti crebbe sempre più a seguito delle guerre e delle invasioni che li ebbero come protagonisti, rivelandone la presenza anche attraverso le opere d’arte, generalmente in chiave negativa, complice il pregiudizio contro il “diverso” che ne fece il simbolo delle più profonde paure. Per assistere a una rivoluzione nell’iconografia della “Negritudine” si dovrà attendere il XIII secolo, per merito, tra gli altri, di un misterioso prete e re etiope, di un santo martire africano e dei Magi.
Informazioni
La conferenza sarà aperta da un saluto introduttivo del presidente dell’Accademia Olimpica, Giovanni Luigi Fontana.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Informazioni: segreteria@accademiaolimpica.it.





