Si propone un esempio di “lettura linguistica” di un testo poetico, considerato dalla critica tra i capolavori
pascoliani (ma ai margini del canone scolastico): La servetta di monte, dai Canti di Castelvecchio (1903).
L’analisi si propone come esemplare di un metodo e di una serie di strumenti propri della linguistica
testuale, con particolare attenzione al livello sintattico nelle sue interazioni con l’architettura semantica e
metrica della poesia.
Relatore: Luciano Zampese, Università di Ginevra, Accademico olimpico
Durata dell’incontro: è di 90 min.
Destinatari: docenti e studenti
Periodo indicativo: marzo-aprile