Sono dieci i nuovi componenti dell’Accademia Olimpica di Vicenza, accolti nella storica istituzione vicentina, attiva dal 1555, in occasione dell’assemblea generale svoltasi domenica 14 dicembre nell’Odeo del Teatro Olimpico. Questi i nuovi accademici: per la Classe di Lettere e arti, come ordinari la storica del teatro Cristina Grazioli, lo storico del cinema Denis Lotti e lo studioso di storia moderna Andrea Savio; per la Classe di Scienze e tecnica, come corrispondenti lo studioso di Intelligenza Artificiale Nello Cristianini e Alessandra Stefani, già dirigente del Corpo Forestale dello Stato; per la Classe di Diritto, economia e amministrazione, come ordinari l’imprenditrice Angiola Monica Beltrame e l’economista Martha Friel, come corrispondente la statistica Linda Laura Sabbadini. Come accademici onorari, infine, sono entrati a far parte dell’Accademia Olimpica il dirigente del Ministero della Cultura Fabrizio Magani e il progettista Enzo Siviero.
L’assemblea ha portato anche all’approvazione del bilancio preventivo 2026 e alla riconferma di Gianfranco Simonetto come organo di controllo effettivo e di Andrea Valmarana come supplente.

I PROFILI DEI NUOVI ACCADEMICI

ACCADEMICI OLIMPICI CORRISPONDENTI

Nello Cristianini
Classe di Scienze e tecnica 
Ha conseguito la Laurea in Fisica all’Università di Trieste, un master in Computational Intelligence alla Royal Holloway, University of London, e un dottorato di ricerca all’Università di Bristol. Prima di lavorare come professore a Bath. È stato professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Bristol, professore associato in Statistica all’Università della California (Davis). Il suo lavoro di ricerca è concentrato nell’analisi statistica degli algoritmi di apprendimento e all’applicazione della stessa alle macchine a vettori di supporto, metodi kernel e altri algoritmi. La sua ricerca si è rivolta anche all’evoluzione di famiglie di geni nei mammiferi, all’individuazione automatica di episodi di non imparzialità dell’informazione data dai media e allo sviluppo di una struttura unificata per gli algoritmi di analisi dei pattern. È autore di libri molto noti sull’apprendimento automatico, tra questi An Introduction to Support Vector Machines, Kernel Methods for Pattern Analysis, Introduction to Computational Genomics e La scorciatoia, dedicato alle fondazioni tecniche e filosofiche dell’Intelligenza Artificiale e ai suoi potenziali rischi per la società e per gli individui. Sta lavorando sui problemi culturali ed etici che possono emergere dall’applicazione di tecnologie intelligenti e su questo tema ha tenuto la STOA lecture del 2017 al Parlamento europeo. Nel giugno 2014 è stato incluso nella lista degli “scienziati più influenti del decennio” compilata da Thomson Reuters e nel 2016 nella lista Aminer degli scienziati più influenti nel machine learning. È vincitore del premio Royal Society Wolfson Research Merit

Alessandra Stefani
Classe di Scienze e tecnica 
Laureata in Scienze forestali all’Università di Padova. Ha svolto la maggior parte della sua carriera professionale all’interno del Corpo Forestale dello Stato, dove nel 2014 ha raggiunto il livello di Vice Capo del Corpo Forestale dello Stato. Dal 2017 al 2024 è stata Direttore della Direzione generale dell’Economia Montana e delle Foreste del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. Si deve al suo lavoro e alla sua tenacia la promulgazione del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali e di numerosi Decreti ministeriali che ne hanno dato attuazione. Si tratta di una profonda revisione delle norme che regolano il settore forestale in Italia, ponendo in nostro Paese all’avanguardia a livello europeo nel ripensare il ruolo delle foreste e dei servizi da esse forniti alla comunità. Ugualmente a lei si deve la Strategia Forestale Nazionale, strumento di programmazione a livello nazionale che ora indirizza l’operato di tutte le regioni italiane nel settore forestale. È Accademico ordinario dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, Accademico Corrispondente dell’Accademia dei Georgofili. e dell’Accademia Nazionale dell’Agricoltura. Nel 2008 è stata nominata Cavaliere della Repubblica Italiana.

Linda Laura Sabbadini
Classe di Diritto economia e amministrazione 
Laureata in Scienze Statistiche e Demografiche, all’ISTAT dal 1989, ha guidato in Italia il processo di rinnovamento radicale nel campo delle statistiche sociali e di genere, progettando e realizzando indagini di grande rilevanza sociale su condizioni e qualità della vita prima ancora che venissero definiti standard europei e internazionali e apportando una vera e propria rivoluzione informativa. Ha guidato il profondo rinnovamento delle statistiche ambientali. Fa e ha fatto parte come esperto di numerosi Comitati e Commissioni di alto livello su base nazionale, tra cui la Commissione di Indagine sull’Esclusione Sociale (CIES), la Commissione Nazionale Parità, l’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia, la Commissione contro la tratta di esseri umani, il Gruppo Sistema integrato dei dati sulla violenza contro le donne nell’ambito della relativa Task Force governativa. Per l’importante e fortemente innovativo apporto fornito allo sviluppo delle statistiche ufficiali sociali e di genere viene insignita, dal Presidente Ciampi, dell’onorificenza di Commendatore. È autrice di più di 150 pubblicazioni di cui 15 monografie, tra cui l’ultimo libro è L’Italia che conta (Marsilio, 2025).

ACCADEMICI OLIMPICI ORDINARI

Cristina Grazioli
Classe di Lettere e arti
Studiosa di teatro, riconosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale. E’ titolare degli insegnamenti di Storia ed Estetica della Luce in Scena e di Teatri di figure. Storie ed Estetiche, all’Università di Padova. Ricercatrice originale e poliedrica, ha lavorato in particolare su: le intersezioni tra le arti figurative e la scena; il teatro dei ruoli in Germania e la diffusione della Commedia dell’Arte nei paesi di lingua tedesca; estetica e prassi della luce in scena in diversi momenti della storia del teatro. Ha diretto numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, che nel tempo l’hanno portata a collaborare, come visiting professor, con numerose istituzioni straniere, fra cui l’Università di Valladolid, Parigi Sorbonne Nouvelle, Paul Valéry di Montpellier, Lille (dove co-dirige con Véronique Perruchon il programma di ricerca Lumière de Spectacle), oltre che con l’Università Federale di Rio de Janeiro e l’Università di Tokyo. In qualità di organizzatrice di convegni, seminari e laboratori di teatro – a Padova, in Italia e all’estero – ha raccolto attorno a sé una straordinaria rete di contatti (attori, registi, scrittori, gruppi di teatro) e propone annualmente incontri di condivisione dei saperi teatrali a una varietà di pubblici – accademici, studenteschi, cittadini, amanti di teatro, italiani e non. È autrice di oltre 180 pubblicazioni, fra cui spiccano le monografie: Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo ‘900 (1999); Luce e ombra. Storia, teorie e pratiche dell’illuminazione teatrale (2008); Dire Luce. Riflessione a due voci sulla luce in scena (2021).

Denis Lotti
Classe di Lettere e Arti 
Professore associato presso l’Università di Verona, insegna Storia e critica del cinema (laurea in Beni culturali), Comunicazione per immagini: cinema e media audiovisivi (laurea magistrale in Editoria e Giornalismo), Storia audiovisiva e diffusione del sapere (laurea magistrale inter ateneo in Scienze Storiche). Si occupa prevalentemente di storia del cinema italiano (in particolare del muto, di divismo e propaganda durante la Repubblica Sociale Italiana, di cinema popolare), di televisione e mass media; collabora con l’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema (AIRSC) della quale è stato segretario; è membro delle redazioni di “Immagine. Note di Storia del Cinema” e di “Quaderni del CSCI”; nel 2023 ha fondato e tuttora dirige la rivista digitale “Ultracorpi. Il Fantastico nelle Arti dello Spettacolo”.
É stato consulente scientifico per il documentario Rai Sperduti nel buio. Storia di un film che c’era e che non si trova più, e di un cinema che non c’era ma che si voleva fare a tutti i costi. Tra le sue principali pubblicazioni: Muscoli e frac. Il divismo maschile nel cinema muto italiano (2016); la riedizione de I Topi Grigi (Emilio Ghione 1918) e il romanzo cinematografico di Za la Mort (2018); Il cinema tra le colonne. Storia metodi e luoghi della critica cinematografica italiana (2020).

Andrea Savio
Classe di Lettere e arti 
Professore associato di Storia moderna nell’Università di Padova, si occupa di storia della Repubblica di Venezia e conduce le sue ricerche privilegiando le fonti private. E’ direttore della classe A012 Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado. Ha condotto ricerche sulle questioni montane dall’età moderna al Novecento, tra le quali una monografia insieme a Luca Trevisan, Vittorio Lombardi. Mecenate illuminato e tesoriere della conquista italiana del K2 (Sommacampagna 2014), e un saggio su Ardito Desio e Michele Gortani nell’inchiesta sullo spopolamento montano, in Via dalla montagna. ‘Lo spopolamento montano in Italia’ (1932-1938) e la ricerca sull’area friulana di Michele Gortani e Giacomo Pittoni (Udine 2019, pp. 148-154). Ha pubblicato le monografie Nobiltà palladiana. La famiglia Godi fra Vicenza e l’Europa (Roma 2017) e Tra spezie e spie. Filippo Pigafetta nel Mediterraneo del Cinquecento (Roma 2020). Come esperto di Didattica della storia ha pubblicato assieme a Walter Panciera Manuale di didattica della storia. Formazione e aggiornamento per i docenti della scuola secondaria (Milano 2022). Attualmente sta pubblicando, un volume sul cimitero monumentale di Vicenza e un libro sulla prima descrizione manoscritta della città e del contado vicentino, redatta appena due anni dopo la morte di Andrea Palladio.

Angiola Monica Beltrame
Classe di Diritto economia e amministrazione 
È amministratore della Beltrame Holding s.p.a. e socio di maggioranza di AFV Acciaierie Beltrame, società del Gruppo Beltrame, tra i principali produttori in Europa di laminati lunghi in acciaio per le costruzioni edili, la cantieristica navale, le macchine movimentazione terra, l’ingegneria meccanica e l’automotive. Rappresenta la quarta generazione della famiglia Beltrame alla guida dell’industria fondata dal bisnonno. Nel 1975 è entrata nell’azienda per assumere successivamente la direzione dell’ufficio acquisti materie prime. Nel 1997 è diventata prima consigliere e poi vicepresidente. Ha contribuito alla crescita del Gruppo che opera con 4 acciaierie e 11 laminatoi concorrendo, insieme ai fratelli, all’ampliamento della gamma produttiva e al consolidamento della leadership europea. Si è impegnata per lo sviluppo del piano di decarbonizzazione affinché parte dell’energia prodotta nelle centrali recentemente acquistate dal gruppo non sia venduta nel mercato con finalità speculative, ma auto-consumata presso i propri siti produttivi. In questo modo ha dato anche un importante contributo alla realizzazione dell’annuale Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. Alla sensibilità per i temi ambientali ha unito il sostegno alle attività culturali di primarie istituzioni culturali cittadine e ad iniziative per il restauro del patrimonio storico-artistico vicentino.

Martha Friel
Classe di Diritto economia e amministrazione 
Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese all’Università IULM di Milano dove insegna economia e management del turismo e della cultura presso i corsi della Facoltà di Arti, moda e turismo. E’ stata titolare di insegnamenti sui temi del management della cultura e del turismo in corsi post-lauream allo IULM, all’ Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Università di Pisa (Lucca) e alla Groupe YSchools/South Champagne Business School (Troyes, Francia). I suoi temi di ricerca riguardano l’economia e la gestione del turismo della cultura e delle industrie creative su cui svolge attività di progettazione e docenza in Italia e all’estero. Ha collaborato per studi, ricerche e attività di valutazione con istituzioni pubbliche e private (CUOA Business School, Fondazione Cariplo, Centro Studi Confindustria, Compagnia di San Paolo, ENIT, Istituto Bruno Leoni, OCSE, Touring Club Italiano). È Senior Fellow di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura di Torino e membro del Comitato Scientifico dell’International Academy on UNESCO Designations and Sustainable Development. Numerose sono le pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. Fa parte del Comitato di Direzione della rivista «Economia della Cultura» (il Mulino).

ACCADEMICI OLIMPICI ONORARI

Fabrizio Magani
Laureato in Storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Padova. È autore di monografie e di numerosi saggi sulla storia dell’arte veneta tra il Seicento e il Settecento. Ha dedicato tutta la sua attività professionale alla tutela del patrimonio storico-artistico lavorando ininterrottamente nei ruoli dirigenziali del Ministero della Cultura. Ha diretto dal 2008 al 2010 la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici delle province di Verona, Rovigo e Vicenza, nonché, con incarico ad interim, la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Mantova, Brescia e Cremona, coordinando le attività presso il Museo di Palazzo Ducale. Con analogo incarico ad interim ha diretto la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e il Polo museale della città di Venezia e dei Comuni della Gronda lagunare e la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, coordinando i relativi Musei di competenza (Gallerie dell’Accademia, Ca’ d’Oro, Palazzo Grimani, Museo Archeologico a Venezia; Museo del Castello di Miramare a Trieste). Dal 2010 al 2014 ha diretto, con incarico di funzione dirigenziale di livello generale, la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo. Dal 2012 al 2014 ha garantito l’interim della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo, coordinando l’attività di tutela, i Musei e le Aree d’interesse archeologico della regione. Dal 2014 al 2015 ha diretto la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso e, con incarico ad interim, la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici delle province di Verona, Rovigo e Vicenza. Dal 2015 al 2016 ha diretto la Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. Dal giugno 2016 ha diretto la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. Dal dicembre 2019 dirige la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e per le province di Belluno, Padova e Treviso. Recente è la sua nomina a Direttore Generale di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Nel 2013 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Enzo Siviero
Laureato in ingegneria civile presso l’Università di Padova. È stato Professore Ordinario di Tecnica delle costruzioni presso lo IUAV di Venezia, Direttore del Dipartimento di Costruzione dell’Architettura (1994-2008) e membro del Senato Accademico dello stesso Ateneo (1991-2008). È stato promotore sin dagli anni ’80 del coordinamento nazionale dei Professori di Scienza e tecnica delle Costruzioni nelle Facoltà di Architettura e dal 2000 Segretario della Giunta Nazionale del Settore Scientifico disciplinare ICAR 09 Tecnica delle Costruzioni. Coordinatore di ricerche internazionali sul tema della conservazione e della riabilitazione strutturale. Promotore dell’attivazione del Corso di Laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali presso lo IUAV. Ha inoltre ricoperto i seguenti incarichi: Vice Presidente Vicario del Consiglio Universitario Nazionale e rappresentante per l’area 08 Ingegneria Civile ed Architettura (2007-2012), Presidente della commissione mista CUN-CNAM (2012-2014), Membro della commissione mista Miur-Mibact per il Restauro (2011-2016), Professore aggiunto alle Università Chang’An e Fuzhou (Cina), Visiting Professor all’Università Tongji di Shanghai, Vicepresidente di RMEI-Réseau Méditerranéen des Ecoles d’Ingénieurs. Ha progettato e seguito la realizzazione di industrie, complessi commerciali, strade e laghi in Libia, in Egitto, in Kuwait e in Arabia Saudita. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: nel 2009 la laurea Honoris Causa in Architettura dal Politecnico di Bari e nel 2015 il Premio “Al Idrisi” per il contributo dato nella progettazione e realizzazione di ponti in tutto il mondo. Nel 2016 ha presentato a Tunisi TUNeIT, la progettazione tramite concorso di idee, di un ponte di 140 km per collegare la penisola tunisina di Cap Bon a Mazara del Vallo in Sicilia. Tale progetto ha vinto nel 2017 il Premio Europeo Capo Circeo. È autore di oltre 300 pubblicazioni. È membro del comitato scientifico delle riviste L’Edilizia, Costruzioni Metalliche, Structural, Progettazione Sismica, Ingegneria Sismica e Tekneco. Dal 2016 è Rettore dell’Università Telematica e-Campus.