Il recupero darà nuova vita al complesso monumentale che ospiterà Biblioteca Archivi Museo dell’Accademia e alcune altre attività qualificate.
Soddisfazione del Comune di Vicenza e di Invimit Sgr, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha gestito l’immobile appartenuto fino al dicembre 2025 al fondo i3 Inps.
VICENZA, 19 FEBBRAIO 2026 – L’Accademia Olimpica e la società Kamelia Srl sono le nuove proprietarie dello storico Palazzo Magrè Angaran, situato fra contrà dei Torretti e contrà Porta Santa Lucia, in prossimità del ponte degli Angeli, all’ingresso orientale del centro storico di Vicenza. Il complesso monumentale prospetta sul lato sinistro del Bacchiglione, vis-à-vis col Teatro Olimpico e il Palazzo del Territorio, dove ha sede la prestigiosa istituzione culturale vicentina, attiva dal 1555, tra le più antiche accademie italiane ed europee.
L’Accademia ha così raggiunto un fondamentale obiettivo perseguito da oltre due anni dal presidente Giovanni Luigi Fontana con una lunga serie di contatti, incontri, verifiche, piani e progetti messi in atto con i propri consulenti, in unanime accordo con il Consiglio di Presidenza dell’istituzione e con il pieno consenso del Corpo accademico, formalizzato nell’Assemblea straordinaria del 25 ottobre dell’anno scorso. Per parte dell’Accademia, l’operazione è stata possibile grazie all’essenziale contributo finanziario di un socio che desidera mantenere l’anonimato.
Il lungo e complesso iter che ha portato all’acquisizione dell’immobile da parte dell’Accademia Olimpica e di Kamelia si è concluso lunedì 16 febbraio con l’atto notarile in cui le parti contraenti hanno riconosciuto che – decorso il termine di 60 giorni per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione sull’immobile soggetto a vincolo culturale in quanto complesso monumentale – l’atto di acquisto, già sottoscritto il 5 dicembre 2025, aveva prodotto integralmente i propri effetti. Vale a dire che Accademia Olimpica e Kamelia sono ora gli esclusivi proprietari a pieno titolo di Palazzo Magrè Angaran.
L’iter di acquisizione del complesso
Fin dall’inizio dell’attuale “Olimpiade”, Palazzo Magré-Angaran era apparso un’opportunità di grande interesse per risolvere gli annosi problemi di spazio dell’Accademia, sia per la vicinanza alla sede storica e per la facilità di un collegamento diretto con questa, sia per i grandi spazi disponibili e soprattutto per la possibile e naturale conversione del corpo laterale (denominato “Manica”, ma nei documenti del primo Novecento, nel frattempo analizzati, definito “Padiglione”) in Biblioteca-archivio-museo dell’Accademia.
Per valutare queste possibilità, l’Accademia ha inizialmente raccolto informazioni in merito alla proprietà dell’immobile, ai precedenti usi, ai vincoli monumentali e paesaggistici, ai tentativi di vendita effettuati dalla proprietà. Il proprietario era un fondo dell’INPS, che è stato l’ultimo utilizzatore del Palazzo poi affidato alla società interamente detenuta dal Ministero dell’Economia, Invimit Sgr, che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Invimit Sgr ha proposto in passato varie aste senza esito per la vendita dell’immobile.
Il 18 marzo 2024, in un incontro presso la sede milanese di Invimit, il presidente Fontana e la delegazione dell’Accademia, accompagnata anche dal sindaco Possamai a testimonianza dell’interesse pubblico dell’operazione, accertarono l’indivisibilità del complesso ai fini della cessione e vennero approfonditi gli aspetti legati al vincolo monumentale cui esso soggiace per ragioni storiche e paesaggistiche, in forza del provvedimento emanato il 31 agosto 2015 dalla Commissione regionale per il Patrimonio culturale del Veneto. In quell’incontro fu anche fissato l’importo per l’acquisizione dell’intero complesso in 1.830.000 euro.
A fronte dell’impossibilità per l’Accademia di acquistare solo il Padiglione laterale, si pose la necessità di cercare altri partner per poter effettuare l’acquisto dell’intero complesso. Mentre procedeva nella ricerca di uno o più partner, l’Accademia effettuava una serie di sopralluoghi, verifiche e perizie tecniche, che davano esiti tranquillizzanti in ordine agli aspetti conservativi e statico-strutturali dell’immobile.
Il 29 giugno 2024 l’Accademia presentava pertanto un’offerta di acquisto del complesso vincolata a precise condizioni in ordine alla disponibilità finanziaria e alla definizione della compagine acquirente. L’aggiudicazione provvisoria del complesso avveniva il 31 luglio 2024. Si intensificava pertanto la ricerca di un soggetto terzo che si associasse all’operazione, condividendone le finalità culturali e di pubblica utilità. Il protrarsi dei contatti e delle interlocuzioni con soggetti diversi obbligava l’Accademia a richiedere ad Invimit Sgr la proroga dei termini per l’aggiudicazione definitiva in attesa della definizione degli accordi con un partner per il completamento della compagine acquirente.
Dopo alcune interlocuzioni non risolutrici, grazie alla collaborazione di una qualificata agenzia immobiliare cittadina, nel corso del 2025 si è riscontrata una piena consonanza di intenti con il geom. Antonino Semilia e il rag. Corrado Carletti, da anni presenti nel settore delle costruzioni. I costruttori hanno condiviso sia le finalità generali dell’operazione (“restituire” alla città un immobile di prestigio collocato in una posizione-chiave, ma destinato altrimenti a rimanere in desolante stato di abbandono), sia quelle specifiche (destinarlo ad attività culturali e di servizio affini e compatibili, escludendo usi residenziali), costituendo la Società Kamelia, con amministratore delegato Davide Semilia, quale partner dell’Accademia per l’acquisizione del complesso di Palazzo Magrè Angaran.
L’aggiudicazione definitiva del complesso all’Accademia Olimpica e a Kamelia in regime di comproprietà veniva comunicata da Invimit Sgr il 28 novembre 2025, per essere poi perfezionata con l’atto di acquisto firmato il 5 dicembre 2025.
Nel frattempo, l’Accademia sviluppava le sue ricerche sulla storia e sulle trasformazioni dell’edificio e, grazie al generoso ed autorevole impegno del socio onorario architetto Franco Stella, elaborava alcuni progetti preliminari in ordine alla destinazione del Padiglione del fabbricato a Biblioteca, Museo e Archivio dell’Accademia, ipotesi già presentate dal presidente Fontana all’Assemblea del Corpo accademico il 30 marzo 2025.
La divisione degli spazi, la ristrutturazione e le destinazioni d’uso
Per ragioni tecnico-burocratiche l’acquisto del complesso di Palazzo Magrè Angaran è stato effettuato in comproprietà tra l’Accademia Olimpica e Kamelia, che nelle prossime settimane procederanno alla divisione delle proprietà secondo gli accordi da tempo definiti. L’Accademia, cui si deve l’ideazione e la conduzione a buon fine dell’operazione, ha riservato a sé il cosiddetto Padiglione del complesso, integrazione novecentesca del preesistente complesso, i cui spazi risultano ideali per la collocazione della biblioteca, degli archivi e del museo dell’Istituzione, mentre il “Palazzo” sarà di proprietà di Kamelia, società del gruppo Semilia-Carletti, che lo destinerà a soggetti ed attività compatibili con le finalità generali dell’operazione senza escludere in futuro un’estensione della presenza dell’Accademia anche in parte degli spazi dell’antico fabbricato sui quali potrà avvalersi di un diritto di prelazione.
Apprezzata realtà imprenditoriale vicentina attiva nel campo delle costruzioni e delle riqualificazioni edilizie, Kamelia ha espresso, fin dal suo primo coinvolgimento, la decisa intenzione di contribuire fattivamente alla rinascita di questo edificio, che da sempre segna con la sua maestosa presenza e l’inconfondibile fascino una parte della città che abbraccia in un unico colpo d’occhio piazza Matteotti, il ponte degli Angeli, il Palazzo del Territorio e il Teatro Olimpico, alle cui facciate è stata restituita di recente piena dignità grazie all’intervento di restauro ideato e condotto a termine dalla stessa Accademia e dalla Società del Quartetto di Vicenza.
Il recupero del complesso, che avverrà secondo le prescrizioni della Soprintendenza e in conformità alle autorizzazioni del Comune, darà un contributo molto importante alla riqualificazione dell’area di ingresso Est di Vicenza, attraversata dal corso del Bacchiglione e popolata di edifici monumentali di primario valore storico, culturale ed architettonico.
Sia l’Accademia che Kamelia sono intenzionate a procedere subito alla progettazione preliminare e definitiva e, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni da parte degli enti preposti, a realizzare con la massima celerità l’intervento.
Nasce il MAB – Museo Archivio e Biblioteca dell’Accademia e del Teatro Olimpico
Per la parte relativa al MAB dell’Accademia, il progetto è stato affidato all’accademico olimpico onorario Franco Stella, architetto vicentino di fama internazionale, vincitore di prestigiosi riconoscimenti e noto per le sue realizzazioni soprattutto in Germania e nel nord Europa. Per le diverse competenze specialistiche necessarie per l’esecuzione del progetto egli potrà avvalersi della collaborazione di altri professionisti vicentini. Alcune ipotesi progettuali preliminari sono già state elaborate e discusse con la Soprintendenza.
L’acquisizione dell’edificio permetterà di dare finalmente concreta realizzazione a quella che da anni è una priorità assoluta dell’Accademia: sanare l’ormai endemica carenza di spazi a sua disposizione da destinare al proprio patrimonio storico, archivistico e bibliotecario, consentendone l’aggregazione, la valorizzazione e la piena fruizione pubblica.
Come tutte le Accademie, anche quella vicentina ha nella sua biblioteca, nei suoi archivi e nelle sue collezioni le fonti primarie della propria storia e dell’opera intellettuale e scientifica dei suoi componenti. Il Padiglione di Palazzo Magrè Angaran era stata individuata come una possibile sede adeguatamente dimensionata per ospitare una biblioteca in prospettiva molto più grande dell’attuale, unitamente all’archivio storico, entrambi con le loro sale di consultazione, e ad un’esposizione museale in cui presentare documenti sulla storia dell’Accademia e del Teatro Olimpico.
Nascerà qui, dunque, il “MAB – Museo Archivio e Biblioteca” dell’Accademia Olimpica, dove saranno convogliati e resi accessibili, con apposite aree di conservazione e sale di consultazione, i materiali archivistici e i fondi librari (in continua espansione), con una capienza potenziale fino a 200 mila volumi.
Uno spazio adeguato sarà riservato al Museo dell’Accademia e del Teatro Olimpico, dove troveranno definitiva collocazione e piena valorizzazione i documenti e i materiali conservati dall’Accademia e relativi sia alla sua storia sia alla Collezione di costumi (oltre 270 pezzi), bozzetti d’autore, fotografie, locandine e altri documenti degli spettacoli classici tenuti all’Olimpico dagli anni Trenta agli Anni Ottanta del secolo scorso. Alcuni esemplari della Collezione di costumi – in corso di progressivo restauro, schedatura e digitalizzazione, realizzati anche grazie al sostegno della Fondazione Roi – sono già esposti al Teatro Olimpico e, in queste settimane, nella Basilica Palladiana di Vicenza, nel contesto della mostra dedicata all’“Olimpichetto” del 1948.
Il Museo accademico, in accordo con il Comune, entrerà a far parte del circuito museale cittadino. La sede dell’Accademia Olimpica e parte dei materiali rimarranno comunque nella loro sede naturale, nel complesso di palazzo del Territorio, mentre quello che prenderà forma nel Padiglione di Palazzo Magré Angaran sarà uno spazio autonomo, ma collegato organicamente alle attività dell’Accademia, concepito non solo per gli studiosi e i fruitori dell’archivio e dei fondi bibliotecari ma anche per avvicinare il più possibile i cittadini, attraverso eventi ed esposizioni, alla storia della “loro” Accademia, vanto vicentino di cui sentirsi orgogliosi testimoni.




