Accademico Ordinario

Accademici Olimpici, Scienze e Tecnica

 

Cenni Biografici
Laureato a pieni voti a Padova in ingegneria elettrotecnica nel 1959 discutendo la tesi: “Misure di corrente continua di grande intensità”. Dopo aver assolto il servizio militare come sottotenente di complemento venni assunto nel 1961 presso l’ufficio progetti delle
A.I.M. di Vicenza (Aziende Industriali Municipalizzate). La mia attività riguardava la progettazione, la direzione lavori e la messa in esercizio di nuovi impianti attinenti le reti di distribuzione del servizi cittadini di elettricità, di illuminazione pubblica, di acquedotto e gas metano e del trasporto pubblico, in un momento di particolare sviluppo della città. Le principali nuove realizzazioni furono: un serbatoio per l’acquedotto di 4.000 m3 in quota a Monte Crocetta, una sottostazione di trasformazione elettrica 50.000/10.000 volt e un impianto di stoccaggio di 30.000 m3 gas metano a 20 ate entrambe site in via Biron di Sopra e la nuova sede del
servizio trasporti decentrata da via S.Biagio a via Fusinieri. Nel contempo l’ufficio curò la realizzazione del comando a distanza di una cinquantina di impianti periferici dei tre servizi, centralizzato in un unico punto presso la sede A.I.M. di S. Biagio e gestito con un solo turno di personale. Prima dirigente, piu tardi vicedirettore, venni nominato Direttore Generale dell’Azienda nel 1973. La nomina avvenne per chiamata e, in conformità della legge di allora, fu approvata dal Consiglio Comunale della Città con l’unanimità dei consiglieri presenti. Qualche tempo dopo l’Azienda fu incaricata dal Comune di gestire il servizio di igiene urbana comprendente la raccolta e il trattamento dei rifiuti e la pulizia stradale, fino allora affidato in appalto a privati, e raggiunse così la massima dimensione di oltre 700 dipendenti. A quel punto la mia attività, pur coadiuvata da alcuni dirigenti, venne notevolmente condizionata dalla gestione del personale, inquadrato in tre diversi contratti nazionali di lavoro e fortemente sindacalizzato.
Non mancarono tuttavia importanti risultati. Venne infatti avviata con successo la politica di estendere ai comuni contermini la gestione dei servizi acquedotto, gas metano e trasporto pubblico, puntando all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e tecnologiche disponibili. Questa fu anche l’occasione di rendermi conto dell’importanza vitale che stava assumendo la disponibilità della risorsa idrica che da allora fu oggetto del mio particolare interesse. Così feci approvare dalla Commissione Amministratrice un programma pluriennale di ricerca, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, finalizzato alla compilazione del bilancio idrogeologico dell’acquifero nell’alta pianura vicentina, iniziativa che si concluse con la pubblicazione nel 1982 delle conclusioni raggiunte, dati che tuttora costituiscono un riferimento sicuro per gli studiosi del territorio.
Nel 1971 mi trovo eletto come consigliere dell’Ordine Provinciale degli Ingegneri e, su segnalazione dello stesso, la Prefettura di Vicenza mi nomina componente della Commissione di Vigilanza sugli Spettacoli come esperto elettrotecnico. Fu così che nel marzo del 1983 fui riconfermato con il maggior numero di voti in consiglio dell’Ordine che deliberò la mia nomina a presidente per il biennio 1983-1985 e successivamente per il biennio 1987-1988. Avevo nel frattempo maturato un forte interessamento sui problemi ambientali per cui proposi all’Ordine e poi coordinai, una ricerca multidisciplinare che fotografava la situazione ambientale del territorio provinciale. Pubblicata nel 1990 l’indagine si componeva di una decina di contributi redatti da specialisti nei diversi settori (aria, acqua, consumo territorio, agricoltura, ecc.) della quale curai anche le conclusioni.
Nell’ottobre del 1988 mi venne offerta la direzione generale dell’A.M.A.G. (Azienda Municipale Acqua e Gas) di Padova dove operai fino a giugno 1992 quando fui costretto a lasciare in seguito a grave incidente automobilistico che mi costrinse all’immobilità per quasi sei mesi. Ristabilito fui chiamato alla direzione generale dell’Acquedotto Euganeo Berico, del quale curai la riorganizzazione e il trasferimento da Padova alla nuova sede di Rubano.
Nel 1995 dalla prefetto signora Cancellieri, futuro ministro, fui nominato Commissario Prefettizio al Consorzio di Gestione del depuratore dei comuni della Valle dell’Agno che trasformai in s.r.l. con me presidente e nei quattro anni successivi associai 38 comuni a formare una unica S.p.A., Alto Vicentino ServizI per la gestione del servizio idrico integrato, ossia per la provvista, distribuzione e depurazione dell’acqua potabile. Della nuova Società fui presidente del consiglio di amministrazione fino al 2007 quando mi ritirai a vita privata.

Elenco delle pubblicazioni scelte
1. N. Sottani et alii, Gli acquiferi nella pianura a nord di Vicenza, Studio del sistema, bilancio idrico e proposte gestionali, Vicenza-Roma 1982.
2. N. Sottani et alii, Rapporto sullo stato dell’ambiente nella provincia di Vicenza / Collegio degli ingegneri della provincia di Vicenza, coordinatore Natalino Sottani
3. N. Sottani, Antica idrografia vicentina, storia, evidenze, ipotesi. Vicenza, Accademia Olimpica, 2012
4. N. Sottani, Cento chiese una città, le vicende delle chiese di Vicenza tra cronaca e storia, Vicenza Rezzara, 2014
5. N. Sottani, L’acqua nelle contese tra Vicenza e Padova, dalla pace di Fontaniva al sodalizio di Novoledo, Treviso Antiga, 2019